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home>proposte ProposteCorrendo, camminando, pedalando, ci guardiamo intorno. Che cosa vediamo? E tutto a posto o c'è qualcosa che non va? Raggiungiamo con facilità i luoghi dove si corre? Tutte le volte che ci viene in mente qualcosa di positivo, che possa migliorare la situazione, o qualche critica construttiva, possiamo fare la nostra segnalazione o la nostra proposta in questo spazio. La segnaletica nei parchi romani Ho notato una rabbia, una furia distruttiva contro la segnaletica nei parchi, e non solo. Tutte le volte in cui un saggio amministratore ha pensato di mettere un cartello, un'indicazione, un'informazione utile, arriva un malefico bombolettaro che la cancella, che non tollera di sapere come si chiama quell'albero, dove si va ad un bivio, che tipo di fauna c'è in quel posto. Spesso l'informazione è asportata, e del segnale resta solo il supporto, muto e inutile. Più spesso è tutto coperto con la vernice spray, non per scrivere qualche altra cosa, ma solo per rendere illeggibile il cartello. Due proposte: fare un'indagine psicosociale per conoscere le cause del fenomeno; chiedere alle scuole di grafica, architettura e urbanistica di progettare cartelli che non possano essere danneggiati. Raccordi ciclopedonali A Parigi si può girare tutta la città in bici o a piedi, su percorsi sempre protetti, riservati, ben segnalati, raccordati l'uno con l'altro. Apposite guide e cartine danno tutte le indicazioni sugli itinerari, oltre all'ottima segnaletica in loco. Se invece prendiamo le guide per andare in bici a Roma, notiamo una situazione a macchia di leopardo, con piccoli tratti sparsi per il territorio urbano, per lo più isolati. Un buon collegamento fra le varie zone protette avrebbe due effetti fondamentali: ampliare le potenzialità del singolo territorio, facilitare la mobilità urbana a piedi o in bici. Come prima proposta, un'ipotesi di raccordo fra Villa Torlonia e Villa Ada. Manutenzione open source I nostri politici e amministratori amano molto le inaugurazioni, molto poco la manutenzione. Dopo che il parco è stato inaugurato con le fanfare dei media e le dichiarazioni altisonanti dei politici, tutto ripiomba nel silenzio e nell'oblio, e subito dopo l'inaugurazione inizia il subdolo e silenzioso processo di degrado. I visitatori cominciano a buttare le cartacce ignorando i raccoglitori, il bombolettaro cancella i cartelli informativi, il barbone si fa la sua tana sotto un albero, il distruttore di panchine comincia a togliere le doghe alle prime panchine. La proposta è: perché non ispirarsi all'open source di internet, dove invece di una grande industria un popolo di sviluppatori collabora per fare un nuovo programma? Perché ognuno di noi non adotta una panchina, un albero, una fontanella, e si prende cura solo dell'oggetto adottato, controllando che sia pulito e in ordine, che sia funzionante, segnalando a chi di dovere qualsiasi inconveniente, controllando e facendo pressione perché vengano fatti gli interventi migliorativi? Il pensionato che va a leggere il giornale in panchina, potrebbe diventare l'angelo custode di quella panchina. Si potrebbe pensare anche ad un distintivo che individui gli angeli custodi, riconoscendoli nel loro ruolo come avviene per gli ausiliari del traffico. In tal modo ognuno di noi diventa attore di civiltà, invece di aspettare che gli interventi arrivino solo dall'alto.
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